Alicia è convinta di aver scoperto la prova che incolpa la giuria di corruzione in merito ad un processo che lo studio sta sostenendo contro una compagnia farmaceutica. Nel frattempo si avvicina la data dell'appello di suo marito.


L’avvocato che difende il marito chiede ad Alicia di collaborare ed in particolare gli chiede se ci sono dei video che dimostrano la realtà familiare come una realtà sana in cui nè i figli, nè la moglie sapessero dei tradimenti da parte del marito. La difesa è intenta a dimostrare che l’azione di nascondere gli scandali non era dovuta per nascondere dei legami con il lavoro da procuratore. In parole povere la posizione di procuratore non aveva a che fare minimamente con la frequentazione delle prostitute. E se Peter (il marito) nascondeva non era per nascondere di conseguenza degli illecito ma per salvaguardare la famiglia. Voleva solo non dare un dispiacere alla moglie e tenerla lontana. Inoltre l’avvocato rivela ad Alicia che il marito nella posizione di procuratore distrettuale aveva tanti amici ai quali questo colpo basso di farlo fuori con la scusa dello scandalo sessuale non è piaciuto, per cui adesso sono convinti di difenderlo e farlo uscire quanto prima. Intanto il lavoro nello studio degli associati continua, e Alicia si deve interessare, non come primo difensore, ad una causa che vede una azienda farmaceutica che produce un farmaco per la schizzofrenia ma che viene anche indicato anche contro il mal di testa. Succede però che tra le persone che lo assumono c’è un’alta percentuale che vengono colpite da un ictus. Tra le carte presentate agli atti del processo spunta un disegno che indica 12 cerchi, ed un cerchio ha segnata una x, ed una freccia che lo indica e dall’altra parte della freccia c’è segnata un numero come valuta: 35.000. Alicia sospetta che il disegno indichi i 12 giurati assegnati al processo, e quindi a seconda di come si vede il disegno, la X può essere associata al giurato n.2 oppure al giurato n.11. dietro il foglio si vede un pezzo di disegno, che poi verrà dimostrato essere il logo di un ristorante, fra l’altro anche vicino al tribunale, e dopo dei sopralluoghi viene scoperto che viene anche frequentato dall’avvocato che difende la ditta farmaceutica. Alicia e company pensano che la controparte si sia attivata per corrompere il giurato, però non essendoci chiarezza su quale dei due, allora decino di indagare. Il giurato n.2 è una parrucchiera, sposata con il marito che lavora saltuariamente. Lo studio gli ha assegnato un punteggio di correttezza ed affidabilità di 87 su 100. Molto alto. Il giurato n.11 è uno studente universitario, di colore, a cui lo studio ha assegnato un punteggio di affidabilità di 62 su 100. Nelle indagini fatte, anche con metodi subdoli e discutibili viene scoperto che il giurato n.11 ha fatto un operazione di versamento sul proprio conto di 20.000 $, per cui ci si aspetta che prima del verdetto ci sia traccia della seconda operazione di 15.000 oppure che la somma gli venga data a mano con una busta. Kalinda la collaboratrice di Alicia, fa un pedinamento al giurato n.11, e scopre che l’autista di un suv verde con targa che inizia con J15 incontra il giurato n.11 e gli da una busta. Comunque a fine giornata viene emesso il verdetto, ma prima il giudice convoca le due parti, e chiede spiegazioni su un pedinamento fatto a scapito di un giurato del processo. La collega di Alicia deve ammette, e di conseguenza viene multata. Inoltre il giudice si sofferma sul comportamento scorretto da parte degli avvocati, che non hanno collaborato per instaurare un’aria serena ai fini di collaborare e contribuire per un giusto processo. Comunque Il processo volge al termine e il giudice non accetta altre illazioni per fermare il verdetto. Se ci sono dei rilievi importanti, l’accusa può ricorrere in appello. Si ritorna in aula, e si ascolta il verdetto il quale colpevolizza la ditta farmaceutica e quindi chiede quasi 4 milioni di danni. Alicia e company sono meravigliati, e non sanno cosa pensare. Che si fossero veramente sbagliati! Alla fine però si scopre che il suv del contatto con il giurato n.11 è della moglie della persona che aveva avuto l’ictus e quindi aveva fatto causa alla ditta farmaceutica. Quindi la corruzione c’era stata, però dall’altra parte. Riguardo Alicia, per rendersi utile per la difesa del marito, cerca di capire quale sia stato il negozio che ha venduto il colliere ricevuto per il suo compleanno. E dopo un’attenta valutazione del gioiello, scopre di quale gioielleria si tratti. Così si presenta e chiede se abbiano conservata la ricevuta della vendita a nome di Florrick. La commessa dice che l’acquisto non è stato fatto dal marito Florrick, ma da un’altra persona. Alice chiede se questa persona sia Kuzko per come gli aveva suggerito l’avvocato del marito. La commessa dice di non poter dare queste informazioni, ed Alicia viene presa dai ripensamenti. Di come quella festa di compleanno che per Lei era stata bellissima, in famiglia insieme ai figli, ed insieme all’uomo della sua vita, in sostanza perdeva significato, perché l’atto del regalo poteva essere falso, dettato dall’aiuto di una bustarella passata al marito per la posizione di procuratore. Come poteva vivere ancora nel tarlo di queste incertezze.