Quando Alicia crede che un giudice abbia agito con pregiudizi razziali nell'inviare un ragazzino in una struttura di detenzione, esamina più a fondo la questione scoprendo una tendenza che risale al giugno del 2008.
Questa volta Alicia deve cedere il testimone ai colleghi per una causa molto importante in cui ci sono milioni di euro che che vengono chiesti come risarcimento, mentre Lei deve affrontare una causa di divorzio, quindi di minore importanza. Però alla fine capirà che la causa gli darà l’occasione di trovare le prove che suo marito Peter Florrick è stato vittima di un tranello per farlo dimettere da procuratore. Non si era accorta che la coppia di cui la moglie chiede il divorzio, e che lei Alicia deve interessarsi è proprio la moglie del nuovo procuratore Glenn Childs. La moglie di Glenn fa capire ad Alicia che nel computer del marito ci sono prove contro il marito, e se il marito non gli cede e concede quello che vuole lei dice tutto ad Alicia. Il marito di ripicca per non far interessare Alicia del divorzio trasferisce Peter nell’area del carcere più duro a contatto con criminali comuni. Durante le fasi della preparazione della causa di divorzio Alicia viene a sapere che il procuratore Childs ha inviato del materiale: foto, documenti a casa sua, ma Lei di tutto questo non ne sa niente. Successivamente Alicia chiederà ai figli se sono arrivati dei documenti a sua insaputa, ma ancora i figli negano. Viene a sapere sempre dalla moglie di Childs che il marito aveva intercettato i telefono dei Florrick, e che c’erano dei file compromettenti riguardo a casi di corruzione di un costruttore di un complesso residenziale. Intanto gli altri dello studio portano avanti la causa contro il Network che tramite il loro Frontmen Duke Roscoe dice peste e corna riguardo ad un caso di scomparsa di una bambina mentre era con la famiglia in un supermercato, e ad un tratto la bambina sparisce. Roscoe dice apertamente che si tratta di un omicidio e che è stata la mamma ad ucciderla. Succede che la mamma, dal dolore si uccide, e Ruscoe, rincara dicendo che questa era la prova che la mamma fosse l’autrice dell’omicidio della figlia. Qualcosa dalla violenza inaudita, però il Network non scarica il giornalista, e vuole trattare per pagare le calunnie che Roscoe sta gridando. Si tratta di una richiesta di due milioni di dollari. Ma il Network pensa che è il male minore. Vuole evitare la perdita del frontman che provocherebbe la perdita di nove milioni di telespettatori. Roscoe in tribunale dice pure che la madre, prima di avere la bambina, voleva abortire. Il padre sempre più disperato dice che tutto questo è falso, allora lo studio tramite Kalinda investiga, e si reca nella clinica che ha seguito la mamma nella fase di gestazione. La clinica gli dice che la mamma non ha mai avuto intenzione di abortire, anzi ci sono stati dei casi di perdite ematiche, motivo per cui la mamma era molto preoccupata di perdere la figlia. Allora Kalinda suggerisce se altri della clinica avrebbero potuto dare queste informazioni anche false. La clinica alla indica una ragazza che aveva fatte delle ore come servizio civile. Si scopre che questa ragazza aveva inviato un’email al programma di Roscoe dicendo che la madre ai tempi voleva abortire. Quando ha ammesso questo in tribunale sotto giuramento, ha detto che lo ha fatto per senso di notorietà. Per cui si è appurato che Roscoe diceva il falso. Dopo queste dichiarazioni le pretese del frontmen decadono e quindi il papà della bambina può richiedere il pagamento della pena fissata nei 2.000.000 $. La vicenda inoltre ha un epilogo felice perché la bambina viene ritrovata, e quindi il papà può riabbracciarla.