Quando Alicia crede che un giudice abbia agito con pregiudizi razziali nell'inviare un ragazzino in una struttura di detenzione, esamina più a fondo la questione scoprendo una tendenza che risale al giugno del 2008.
Un ragazzino Ramsey di appena 13 anni di colore è difeso da Alicia come causa che rientra nel pro bono che lo studio si prefigge di includere tra le sue cause perché si è data una regola deontologica e vuole rispettarla. C’è anche da dire fra l’altro che Ramsey è figlio della domestica di un noto e facoltoso cliente dello studio. I due legali delle parti tentano di raggiungere un accordo, e ci riescono un anno di libertà vigilata e 200 ore di servizi sociali. Quindi per la difesa si è raggiunto lo scopo di non portare Ramsey in galera che sarebbe stata una esperienza terribile, poi a quell’età! In tribunale però il giudice Baxter non tiene conto dell’accordo tra le parti e decide la sentenza: nove mesi di carcere e altre ore di servizi sociali. Alicia e l’altro avvocato della causa restano sbigottiti, disgustati della sentenza. Ramsey viene prelevato, ammanettato e trascinato via seduta stante dalla mamma che assisteva al processo. Prima di andare via l’altro avvocato che si era informato sul giudice, svela ad Alicia che se vuole fare appello, può prendere contatto con un’associazione che ha intentato un ricorso verso il giudice Baxter. Così scavando tra le carte viene a conoscenza di tante cause che riguardano la sezione minorile in cui oggettivamente sembra che ci sia stata una dubbia condotta. Indagando tra le carte Alicia scopre che c’è stata una data che ha segnato un cambiamento del comportamento del giudice nei confronti degli afro-americani. Questa data è il giugno 2008. Prima di questa data i casi tra afro-americani e non erano trattati in modo indistinto, dopo questa data si capiva che gli afro-americani tendenzialmente venivano reclusi, di più che i ragazzi bianchi. Così Alicia, prese le dovute precauzioni perché ci si rivolge ad un giudice, e di solito i giudici non vengono giudicati, fa ricorso sulla sentenza. Il giudice dopo averla letta gli intima di non andare oltre, per il bene suo e dello studio per cui lavora, perché le conseguenze potrebbero essere disastrose. Ma Alicia non si fa intimidire, e nello studio fanno un lavoro di gruppo e cercano di capire se oltre al motivo apparente di razzismo, potrebbero esserci altre cause per il quale il giudice adotta questo comportamento. Scavando tra i rapporti di polizia proprio in quella estate del 2008, si scopre un tentato stupro verso la moglie di Baxter. Stupro comunque non denunciato. Inoltre si scopre proprio da Will Gardner, associato dello studio ed amico di Baxter, che Will proprio in quel periodo prestò a Baxter 120.000 $ che ad oggi non erano stati del tutto restituiti, e con cui Baxter doveva pagare delle perdite di gioco d’azzardo. Quindi viene fuori che Baxter aveva problemi di gioco. Guardando bene le carte relative alle sentenze, Will si accorge che tutti i ragazzi di colore mandati in prigione vengono mandati in un riformatorio privato. Allora per Alicia, Will e company il quadro ora è tutto chiaro. L’aggressione della moglie di Baxter ai tempi del giugno del 2008 non è stato stupro, ma intimidazione per i debiti del marito verso delle persone criminali disposte a tutto per riavere i soldi prestati. Dopo di che Baxter per avere una fonte alternativa che lo proteggesse dai suoi debiti fa un accordo con la prigione minorile privata Palgrave. In sostanza il giudice Baxton, per ogni detenuto che mandava, prendeva una percentuale. Prima comunque di dire l’ultima parola Will va a fare visita al carcere privato Palgrave, e scopre che il gestore è amico di Baxter, e che le famiglie di frequentano e si sono frequentate almeno dal 2008. Will si convince delle mazzette anche perché quando ha detto sbatte in faccia la verità al gestore del carcere, questo non fa niente per confutare, e l’una cosa che sa dire è di chiamare la sicurezza e mandare via Will e company. In tutta questa storia si intreccia la proposta che la corte suprema fa a Dyana a concorrere per Giudice per i democratici. Naturalmente avrebbe dovuto lasciare lo studio. Ma gli avvenimenti del ricorso verso il giudice da parte dello studio mettono in cattiva luce Dyana perché essere giudice è comunque una responsabilità di far parte di un’organizzazione, e quindi alcune libertà come quelle di accusare un giudice non possono essere tollerate, anche se in buonafede. Il giudice capo della corte suprema gli dice di ripiegare sul ricorso che lo studio tramite Alicia, ha presentato, ma Dyana non accetta, e quindi il posto di giudice sfuma. Dopo le scoperte fatte, in fretta e furia il giudice viene destituito e Ramsey esce dal riformatorio e ritorna dalla sua famiglia. Dyana ritorna al suo lavoro di avvocato.