Di ritorno al lavoro dopo lo scandalo per l'incarcerazione del marito, Alicia riceve il suo primo caso: la riesaminazione del processo di una donna accusata di aver ucciso il suo ex marito. Seguire la stessa efficace strada percorsa nel primo processo sembrerebbe la cosa giusta da fare, ma Alicia si ritrova presto a dover lottare per ottenere un risultato.
La dichiarazione di dimissione da procuratore generale della contea, Inizia così questo episodio. Mano nella mano la coppia Peter e Alicia Florrick affrontano la stampa. Lei attonita ed incredula di quello che stava succedendo, Lui con spirito impavido e battagliero inizia a parlare, ed ammette lo scandalo che lo coinvolge perché è stato filmato con delle prostitute in atti sessuali. Precisa comunque, che ha sempre separato i suoi vizi con il lavoro di procuratore. Non c’è stato mai corruzione per abuso d’ufficio. Dopo la dichiarazione il procuratore iene incarcerato, e Alicia si trova a dover sostenere da sola la famiglia. Dopo 15 anni di inattività lavorativa come avvocato, decide di far parte di uno studio legale e riprendere a lavorare perché si trovano in una situazione di sofferenza economica. Hanno dovuto vendere la casa per far fronte alle spese processuali del marito, i figli ormai adolescenti, non potranno frequentare, come si era previsto, le scuole di prestigio che avevano scelto, e lei si è dovuta rimboccare le maniche e re-iniziare un nuovo lavoro. A tutto questo viene in aiuto la suocera, che si prende carico di curare i ragazzi, mentre Alicia deve spendere il proprio tempo per lavorare. Alicia quindi ritorna a fare l’avvocato in un ambiente produttivo giovanile con ritmi frenetici che richiedono sempre attenzione e concentrazione. Viene assegnata alla sezione “pro bono” che sono quelle cause che lo studio elargisce in beneficenza sapendo che ci sono dei casi in cui gli assistiti non possono pagare. Scopre che la sua assunzione è condizionata ad un periodo di prova, nel senso che lo studio aveva individuato due avvocati per un solo posto. Per cui Alicia per essere assunta doveva dare prova del suo talento e far si che la dirigenza la preferisse all’altro candidato. Questo per far capire l’ambiente arrivista, ambizioso in cui si respirava il carrierismo esasperato, dettato comunque soprattutto dal talento, e poco dalle conoscenze e raccomandazioni. La scenografia tende a marcare questo riversamento esasperato di informazioni proprio per far intuire la dinamicità del lavoro ed il tipo di colleghi con cui Alicia avrebbe avuto a che fare, anche se a discapito dell’attenzione del pubblico, il quale viene messo alla prova su quante informazioni riesce a percepire nell’unità di tempo, e che irrimediabilmente molte volte qualcosa si perde. Di conseguenza chi guarda, potrebbero perdere di interesse e declinare la visione del film. Questo problema è enfatizzato anche dalla durata dell’episodio che è di circa 40 minuti. A causa di un tempo così limitato non si hanno margini per spalmare lo svolgimento della storia su più riferimenti. Alicia viene catapultato il giorno stesso ad interessarsi di un caso di omicidio. La storia è la seguente: Una coppia Julienne e Michael separati, con una bambina in affidamento alla mamma, si trovano insieme in auto. Cerano di rappacificarsi soprattutto perché a lui manca la figlia. Ad un tratto scoprono che una gomma è bucata. Si fermano e Michael cerca di sostituire la gomma. Spunta un pickup rosso, da cui esce un uomo che spara ed uccide Michael. Le telecamere presenti nel parcheggio dicono che non è stato visto nessun pickup rosso da cui è uscita la persona che avrebbe sparato, per cui la polizia da la colpa a Julienne. Il giudice del caso non nasconde di non essere un amico del marito di Alicia, ma che proprio per fugare ogni dubbio che lui si sarebbe opposto alla conduzione della difesa fatta dalla moglie, da la libertà condizionata a Julienne, il che non era scontato. Vengono fatte ulteriori indagini, e quando la difesa vede i video delle telecamere dei trte giorni adiacenti, quando è avvenuto l’omicidio, si accorge che un movimento di un foglio di carta al vento viene notato in tutti e tre i video dei giorni sia prima che dopo. Questo è una prova inconfutabile che il video della sorveglianza relativa al giorno dell’omicidio non è altro che una duplicazione della sorveglianza del giorno precedente. Questo è successo per negligenza delle guardie che invece di vigilare si erano addormentati, per cui, quando la polizia gli ha chiesto il video, gli hanno fornito quello del giorno precedente. Quindi la prova che non ci fosse nessun pickup rosso viene a decadere. Inoltre vengono fatte ulteriori indagini sul materiale rilevato nel corpo di Michael che viene fatto associato ad un ipotetica colluttazione, e vengono fuori peli di cane, che andando a indagare portano al fratello di Julienne perché il fratello lavorava presso un’organizzazione cinofila. Questo scagiona completamente Julienne e Alicia viene lodata per come è riuscita a condurre il caso ed essere vincente. Tutto basato sulla sua intelligenza, professione ed intuito.