Si è spento giovedì mattina a Pavana (Pistoia). Le esequie a Pavana, la frazione di Sambuca Pistoiese dove viveva. Lutto cittadino a Bologna e Modena. Cerimonia pubblica commemorativa a settembre. La figlia Teresa: "Buon viaggio, babbo"
Zuppi: "Servono giganti come Guccini, uomini dal cuore grande"
"Servono giganti, e quelli che piacciono al Signore non sono i grandi di questo mondo ma quelli con il cuore grande, con tanta umanità, gratuita, che condivide e non calcola, che dona e non possiede".
Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nel suo intervento al funerale di Francesco Guccini, a Pavana. Zuppi ha ricordato il cantautore come un uomo di "discrezione, garbo, eleganza antica, timidezza", con "radici di sapienza antica", cresciuto "tra i saggi ignoranti di montagna, che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia".
Zuppi a Guccini: “Ci sembra impossibile salutarti e misurare l'assenza”
"Una sera, parlando dell'ultimo saluto, Francesco disse che sarebbe stato contento della mia presenza, con annessi e connessi, per poi aggiungere che, qualora le parti si fossero invertite, lui avrebbe potuto, in Cattedrale o dove non so, presenziare con il suo saluto. Tocca a me". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nel suo intervento al funerale di Francesco Guccini a Pavana, ricordando che, con un altro amico il cantautore aveva preso scherzosamente "l'impegno a tornare e a dare informazioni di prima mano sul dopo".
"Credo, però, che tutti abbiamo qualcosa da dire a Francesco - ha aggiunto - : non sappiamo con precisione, (con una certa presunzione ci illudiamo di volere e soprattutto capire tutto) cosa vedi, la pienezza di quella luce che in realtà hai intuito da qui e hai saputo scorgere nella bellezza struggente e infinita della vita". "Dicevi di te di essere 'agnostico possibilista'. In ricerca - ha aggiunto - . Una cosa è certa: ci sembra impossibile salutarti e misurare l'assenza, come hanno fatto tantissimi amici tuoi (quanti ne avevi) che si sono sentiti tutti un po' più soli".
"Assenza ma anche presenza", ha aggiunto Zuppi, sottolineando come poesia e musica donino "parole ai sentimenti e generano sentimenti che parlano all'interiorità. La poesia e la musica generano sempre altra poesia e aiutano a far cantare il cuore". "Te ne sei andato nelle 'stanche, lunghe e oziose ore di agosto'", ha proseguito il cardinale citando la Canzone dei dodici mesi, "con la discrezione e la riservatezza che sono sempre state tue, nascondendo in due sciocchezze quanto sei commosso e poi, in realtà, facendoci commuovere per come ti racconti"