Alicia difende un uomo accusato di aver ucciso la babysitter del figlio. Nel frattempo, l'appello di Peter sembra andare bene e Alicia si prepara all'idea del suo ritorno nella sua vita.


Finalmente Peter ha ottenuto la domiciliazione della pena a casa sua, e quindi vengono fatti gli accertamenti per capire se la casa di Alicia, ha tutti i requisiti che servono per essere idonea alla domiciliazione del marito. Alicia dice di predisporre una stanza dove metterà un letto per Peter, inoltre sono identificate delle zone in cui Peter può andare ed altre no, e nel caso che suoni l’allarme del braccialetto elettronico che verrà applicato alla gamba, la centrale farà una telefonata a casa a cui bisogna rispondere entro il quinto squillo. L’agente incaricato si assicura inoltre che a casa non ci sono attività sospette ed illecite, che non ci sono armi. In effetti sono domande che hanno una risposta ovvia, però come da protocollo, l’agente le deve fare. Durante questo preparativo Alicia viene chiamata dallo studio perché bisogna interessarsi di un caso di omicidio, che riguarda la baby sitter di una dipendente di un’azienda che è loro cliente. Anche Will, Diana e Casy sono coinvolti e messi all’opera, perché vogliono capire come realmente si sono svolti i fatti, e di solito le prime 48 ore dall’accaduto sono decisive per le decisioni che successivamente verranno prese dai giudici in un possibile processo. Questa Volta Casy è presente come gli altri avvocati, però continua ad essere sotto effetto di funghi allucinogeni per tutta la durata dell’indagine sul posto. Ha la possibilità di stare vicino ad Alicia, la quale lo protegge e non lo espone come parte attiva nel lavoro, perché altrimenti il contributo che avrebbe potuto dare sarebbe stato nullo. Nella scena del Delitto Kalinda, entrata osservatore perché è amica dei detective della polizia, scopre un piedino di un computer portatile. Più avanti si scopre che la vittima è stata uccisa utilizzando un portatile, di cui il piedino a terra ne faceva parte. Sonya, la moglie della famiglia in cui la Baby sitter è stata uccisa dice che il marito è stato l’ultimo a vedere la Baby sitter viva. Inoltre il marito Jason stà passando un brutto momento perché lo hanno licenziato dal lavoro, e di solito è lui ad occuparsi dei figli, Però in accordo con la moglie hanno deciso che un sera a settimana Lui poteva uscire e lasciare i bambini alla baby sitter. Durante le indagini si scopre anche che Jason aveva un laboratorio di grafica che frequentava e che dava una mano anche la baby sitter. In questo contesto, Sonya era gelosa che Lui la potesse tradire. Tra i documenti della vittima si scopre un biglietto di visita di un avvocato che si interessava di assegnazioni di minori per l’adozione. Un altro tassella alla verità: la baby sitter era incinta. L’uccisione quindi poteva essere ricondotta anche a questo contesto. Si scopre che però Jason non può averla messa incinta perché aveva fatto in precedenza una vasectomia, e quindi era sterile. Inoltre si scopre anche che Sonya aveva dichiarato che quel giorno non fosse a casa. Però dai controlli fatti viene fuori che Sonya la sera si trovava in casa perché aveva firmato la consegna di un pacco. Allora Dyana, l’avvocato dello studio gli dice perché non lo avesse detto prima, e Sonya gli dice che era ritornata a casa perché era gelosa della baby sitter, e pensava che ritornando a casa avrebbe trovato il marito e la Baby sitter coinvolti. Però non è stato così, ed anche il marito non c’era essendo che era la sua sera libera. L’episodio è un continuo crescendo di verità che vengono a galla un po per volta, e anche i personaggi prendono più o meno forza e sono più o meno coinvolti a secondo di come vengono scoperti i nuovi indizi. Grande lavoro viene fatto da Kalinda prima sul posto dove è avvenuto il delitto, e poi tra le persone che potevano in qualche modo avere voce in capitolo. In particolare, tra gli amici dell’ambiente universitario, Kalinda conosce uno studente che si presta bene per dire quello che sapeva riguardo alla Baby sitter, perché la conosceva bene, così Kalinda ottiene di salire a casa sua, per potergli fare un intervista con più tranquillità. Kalinda a casa del giovane vede che c’è un portatile, e nel momento in cui non ci sono occhi indiscreti, controlla i piedini e si accorge che gliene manca uno. Fino a quel momento La polizia aveva arrestato Jason, che restava l’indiziato più importante, Poi quando è stato scoperto il laboratorio che frequentava anche la baby sitter, allora i pochi dubbi che fosse stato lui, erano completamente spariti. Prima del laboratorio si pensava di patteggiare per 10 anni di carcere, che con la buona condotta sarebbero diminuiti a quattro, ma successivamente alla scoperta del laboratorio, Jason si poteva beccare 45 anni di carcere. Comunque le indagini volgono al termine incriminando l’amico studente che aveva una relazione con la baby sitter, l’aveva messa incinta, e quindi aveva anche il movente per ucciderla. Quella sera dopo che la baby sitter aveva messo le bambine a letto, lei apre la porta allo studente, che ha con se il portatile, e quindi succede l’omicidio. Per quanto riguarda la richiesta di un nuovo processo a Peter ci sono degli sviluppi. Childs, che pensa che Kalinda lavori per Lui, vorrebbe che testimoniasse. Vengono fuori due fatti importanti. Il primo: è che l’accusa vuole insinuare che la prostituta fosse pagata non da Peter alludendo così che le prestazioni sessuali venissero pagate da società che per questo motivo tenevano sotto ricatto Peter. Invece La difesa mostra i movimenti di denaro, con cui lui aveva pagato gli incontri. Quindi in sostanza la Prostituta veniva pagata due volte, all’insaputa di Peter. Il secondo: che Peter aveva indebolito delle indagini su dei costruttori, perché voleva impiegare più forze verso un caso di terrorismo che lui reputava di primaria importanza. Questa poca attenzione era stata indicata dalla accusa come interesse per non incriminare questi costruttori. Però successivamente alle dimissioni di Peter, il nuovo procuratore non aveva fatto niente per incentivare le indagini, ed il tutto è passato nel dimenticatoio. Riguardo la testimonianza di Kalinda questa viene interrogata non dall’avvocato dell’accusa, ma direttamente dal procuratore Childs. Le domande sono indirizzate per parlare delle relazioni tra Peter e la prostituta, però Kalinda, volutamente sposta l’attenzione verso un altro fatto che veniva registrato dentro gli studi del procuratore Peter Florrick. Kalinda inizia a parlare di pagamenti di prestazioni di prostitute afroamericane, molto gradite ad un giudice per adesso nominato cliente 12. Childs chiede a Kalinda di spostare il focus, invece lei vuole insistere proprio su questo. Ad un certo punto il giudice responsabile della causa si riconosce come il cliente n.12 e quindi non poteva permettere che si arrivasse al suo nome pubblicamente. Succede allora che seduta stante il giudice accoglie l’obiezione della difesa, facendo terminare l’interrogatorio di Kalinda. In più dichiara che il processo ha termine, e che Peter Florrick ha diritto ad un nuovo processo. Quello che la difesa voleva ottenere. Arriva il giorno in cui Peter può lasciare il carcere e ritornare a casa con l’obbligo di custodia cautelare a casa. A casa sono tutti seduti ad un tavolo, la Moglie Alicia, i figli Grace e Zac e la mamma di Peter. Ad un tratto suonano alla porta. Alicia apre. E’ Peter. I due si abbracciano, e poi arriva l’abbraccio anche degli altri. Finalmente a casa.